Contenuti generati con IA: quando devi segnalarlo e come farlo

Dal 2 agosto 2026 il Regolamento europeo sull’IA obbliga chi pubblica contenuti generati con intelligenza artificiale a segnalarlo quando tali contenuti possono essere confusi con qualcosa di reale. Se pubblichi su portali immobiliari o sui social, ti riguarda. Questa pagina spiega cosa fare, in cinque minuti e senza tecnicismi.

1. Chi deve segnalarlo

L’obbligo di segnalazione ricade su chi usa lo strumento di IA per creare il contenuto e lo diffonde. Il Regolamento lo chiama «deployer» e, quando pubblichi i tuoi annunci, sei tu. VibePeak, in quanto fornitore dello strumento, ha un obbligo diverso: marcare tecnicamente ciò che genera perché sia riconoscibile come realizzato con IA. Nella sezione 7 ti spieghiamo cosa facciamo noi e cosa resta a te.

2. Verifica in quattro passaggi se devi segnalarlo

  1. Il contenuto è stato generato o modificato da un’intelligenza artificiale? Se l’hai creato con VibePeak, sì. Contano video, immagini e audio: un home staging virtuale, una foto con il cielo sostituito, un video costruito a partire da foto o uno speakeraggio sintetico rientrano tutti.
  2. Hai intenzione di pubblicarlo o diffonderlo? Pubblicarlo su un portale, sui social, sul tuo sito o inviarlo a un cliente conta come diffusione. L’uso interno che non esce dalla tua organizzazione, no.
  3. Rappresenta persone, luoghi, oggetti o fatti reali? Un appartamento concreto in vendita è un luogo reale. Una persona identificabile è una persona reale.
  4. Può sembrare autentico a chi lo guarda? Se qualcuno potrebbe scambiarlo per una foto o un video non ritoccati, la risposta è sì.

Se hai risposto sì a tutte e quattro le domande, devi segnalarlo.

3. Un esempio risolto

Pubblichi su un portale immobiliare un appartamento reale in vendita, con foto a cui hai applicato un home staging virtuale.

1. Generato con IA? Sì. 2. Pubblicato? Sì. 3. Luogo reale? Sì, quell’appartamento esiste ed è in vendita. 4. Sembra autentico? Sì, il realismo è proprio ciò che rende utile l’home staging.

→ Va segnalato.

È il caso più frequente del settore, e la risposta è sì. Agire in buona fede e senza intenzione di ingannare non cambia l’obbligo: la norma non guarda all’intenzione, guarda se il contenuto può sembrare autentico.

Quando la risposta è no:

  • Un’immagine manifestamente irreale, che nessuno confonderebbe con una fotografia.
  • Un ritocco ordinario — esposizione, inquadratura, raddrizzamento, bilanciamento del bianco — senza aggiungere né togliere elementi.
  • Materiale che resta all’interno della tua azienda e non viene pubblicato.

4. Se compaiono persone: avatar, voci clonate e persone aggiunte con IA

Un avatar, una voce clonata o un’immagine che riproduce una persona reale e identificabile (tu, qualcuno del tuo team, un cliente) soddisfa per definizione i passaggi 3 e 4: richiede sempre l’avviso. Inoltre, prima di pubblicarlo ti serve il consenso di quella persona. Non lo richiede il Regolamento sull’IA, ma la protezione dei dati e il diritto all’immagine.

Le persone che l’IA aggiunge a un ambiente non sono persone reali, ma l’ambiente sì: anche quella foto richiede l’avviso, per via del luogo.

5. Che cos’è un avviso valido

Un avviso valido soddisfa quattro condizioni:

  • Chiaro, in un linguaggio comprensibile a tutti: «Immagine generata con IA», «Video generato con intelligenza artificiale», «Home staging virtuale».
  • Visibile fin dall’inizio, non alla fine né nascosto dietro un «mostra altro». In un video è sufficiente una marcatura visibile all’avvio della riproduzione; in un’immagine, un testo sull’immagine stessa o nella didascalia.
  • Collegato al contenuto, non disperso in una nota legale generale del sito.
  • Accessibile, percepibile da chiunque, anche da una persona con disabilità: testo leggibile e ben contrastato e, se pubblichi un testo alternativo o dei sottotitoli, indica anche lì che il contenuto è realizzato con IA. Il Regolamento richiede che l’avviso rispetti i requisiti di accessibilità.

Non serve che sia vistoso né che occupi metà schermo. Serve che lo veda la prima persona che vede il contenuto.

6. Come farlo su ciascun canale

Portali immobiliari (Idealista, Fotocasa e simili)

Marca le immagini interessate con un testo sull’immagine stessa e indicalo anche nella descrizione dell’annuncio («Le immagini del soggiorno e della camera includono home staging virtuale»). Se pubblichi anche il video dell’immobile, l’avviso deve essere nel video, perché viene condiviso da solo.

Instagram, TikTok e Facebook

Usa l’etichetta di contenuto generato con IA prevista da ciascuna piattaforma e, in aggiunta, una marcatura visibile nel video o nell’immagine. L’etichetta della piattaforma sparisce non appena qualcuno scarica e inoltra il file; la marcatura sull’immagine, no.

WhatsApp e invio diretto ai clienti

Non esiste un’etichetta di piattaforma, quindi l’avviso deve stare dentro il contenuto o nel messaggio che lo accompagna.

Il tuo sito

Una didascalia o una marcatura sull’immagine. Nei video, una marcatura visibile all’inizio.

Dal 2 agosto 2026 si applica l’articolo 50 del Regolamento europeo sull’IA (Regolamento (UE) 2024/1689, in vigore dal 1° agosto 2024). Obbliga il deployer dell’IA, nel tuo caso chi pubblica l’annuncio, a segnalare quando un’immagine, un audio o un video generato o manipolato con IA assomiglia a persone, luoghi, oggetti o fatti reali e può sembrare autentico. È la stessa verifica in quattro passaggi di questa guida. I portali possono chiedere di più: il centro assistenza di Idealista chiede di etichettare in modo chiaro e visibile le foto generate o modificate in modo sostanziale con IA, incluso l’home staging virtuale. Verifica le regole di ciascun portale prima di pubblicare.

Perché insistiamo sulla marcatura visibile

Le foto che ritocchi con l’IA e scarichi dall’app, e i video dei tuoi immobili, contengono informazioni tecniche di provenienza (credenziali del contenuto C2PA) che li identificano come realizzati con IA. Sono informazioni robuste, ma i portali e i social rielaborano i file che carichi e spesso le rimuovono. L’avviso che una persona vede è quello che sopravvive a questa rielaborazione.

7. Che cosa fa VibePeak per te

  • La marcatura tecnica, automatica. Le foto che ritocchi con l’IA e scarichi dall’app, e i video dei tuoi immobili, hanno le credenziali del contenuto C2PA, lo standard che Idealista già legge per rilevare i contenuti realizzati con IA. Non devi attivare nulla.
  • L’avviso visibile, con un interruttore. Quando crei il video, o quando applichi gli elementi nell’editor di foto, attiva «Mostra l'avviso IA». Lo imprimiamo nel file stesso: «Contenuto generato dall’IA» nei video, dal primo fotogramma, e «Immagine modificata digitalmente» nelle foto, lungo il bordo superiore. Così resta anche se il portale, il social o WhatsApp cancellano i metadati. Attivalo quando crei: è un’impostazione di ogni video e di ogni foto.
  • I tuoi originali, sempre a portata di mano. Scarica la foto originale insieme alla versione con IA per pubblicare il prima e il dopo, o per chiedere una revisione se un portale segnala una foto per errore.

Oltre ad attivare l’avviso, l’unica cosa che resta a te è segnalare sul portale le foto realizzate con IA quando le carichi (su Idealista, quando le carichi o le modifichi) e usare l’etichetta IA di ciascun social. Per legge questa decisione spetta a chi pubblica, e nessuno strumento può prenderla al posto tuo.

8. Un’avvertenza

Questa pagina è orientativa e non costituisce consulenza legale. Copre il caso ordinario di un’agenzia immobiliare che pubblica annunci nell’Unione europea. Se il tuo caso è diverso (pubblicità fuori dall’UE, settori regolamentati o dubbi sul consenso di una persona che compare nel contenuto), rivolgiti ai tuoi consulenti legali.

Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026.